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Ogni vita è movimento.Tutto ciò che è animato è in movimento. Nulla di ciò che è immobile vive. L'acqua stagnante muore, vive soltanto l'acqua corrente, l'acqua viva.
La stessa cosa accade al nostro corpo; per essere veramente vivo non dev'essere né immobile né stagnante. Ora, noi portiamo in noi stessi parti immobili oppure stagnanti. Esse sono inutilizzate da sempre o da molto tempo, e si atrofizzano in mancanza di sollecitazioni e di stimoli. Esse indeboliscono il nostro corpo e diminuiscono non soltanto il suo vigore fisico, ma anche le sue facoltà intellettuali e mentali; intralciando la circolazione energetica, ostacolando una percezione d'insieme, interrompono l'armonia.
Così il movimento si rivela indispensabile per la vita e il rigoglio di tutto il nostro essere. «Ogni sensazione e ogni percezione dipendono dal movimento»
Solo attraverso l'attività si possono sviluppare le nostre percezioni sensoriali, ma non si tratta di un'attività meccanica; perché il movimento ci riveli a noi stessi bisogna essere coscienti del modo in cui avviene o non avviene.
Il movimento di una delle parti del corpo dev'essere vissuto dal corpo intero.«
Quando un membro è in movimento, tutto il corpo è in movimento e la sua unità è costituita dalla simultaneità dei suoi movimenti complementari».
Ritroviamo qui l'idea fondamentale della filosofia cinese, cioè l'esistenza di due forze in movimento allo stesso tempo opposte e complementari, avverse e complici, la notte e il giorno, la luna e il sole, la dolcezza e la forza, l'elemento femminile e quello maschile, lo Yin e lo Yang. L'uno non può fare a meno dell'altro e nessuno dei due deve dominare l'altro.
Forze negative e positive della vita, si esprimono non tramite la vittoria dell'una o dell'altra, ma grazie al movimento e al gioco equilibrante dell'una e dell'altra.
La respirazione.
Come definirla in senso generale?
Secondo il dizionario Larousse è «la funzione per mezzo della quale le cellule viventi ossidano le sostanze organiche e che si manifesta tramite scambi gassosi (assorbimento di ossigeno ed espulsione di anidride carbonica) ».
Per l'Enciclopedia Britannica «il concetto della vita è così strettamente legato a quello della respirazione che la parola "spirare" è venuta a significare l'estinzione della vita, e la parola "ispirazione" la sua elevazione a livello sovrumano la base chimica della vita è essenzialmente un'ossidazione dei tessuti ».
Anche i cinesi pensano che la respirazione rappresenti la radice stessa della vita. Per essi è la funzione vitale per eccellenza.
E un proverbio indiano afferma: «Se l'aria tesse l'universo, il respiro tesse l'uomo».
Allora, cosa pensare di questa insistenza, dell'importanza tutta particolare attribuita alla respirazione?Respirare non è forse la cosa più naturale del mondo? Non è semplicemente lasciar entrare l'aria nei polmoni e lasciarla semplicemente uscire?
A prima vista, sembrerebbe facile. Tutti noi respiriamo, altrimenti non saremmo in vita, ma non viviamo veramente, poiché respiriamo generalmente con parsimonia, in modo falso (gonfiando la cassa toracica senza espirare a fondo).
L'aria non prende possesso del nostro corpo, non lo abita davvero.
Non siamo «impregnati del nostro respiro».
Sto imparando a respirare...
La Prima è un monito.
Gli esseri umani hanno bisogno d'Amore. Senza, muoiono. Le persone solitarie senza Amore rischiano da tre a cinque volte di più di morire giovani!
Se a ciò si aggiunge il calo delle nascite nei paesi occidentali e il forte aumento del numero di persone che vivono da sole, bisogna riconoscere che il mondo ha bisogno di molto più Amore.
Poi viene una definizione.
L'Amore è più di una forte simpatia. Non stiamo parlando di un grande affetto.
L'Amore è un profondo senso di attaccamento.
Terzo, l'Amore è fatto di corrispondenza, di sottile, intuitiva sensibilità.
L'amore è sempre a doppio senso. Se non lo è, non può essere chiamato Amore. Ci saranno sempre persone più brave di altre in questo, ma tutti abbiamo la capacità e il bisogno di Amare.
La Quarta verità riguarda chi e cosa amiamo. Tutti conoscono i palpiti dell'Amore romantico, ma non dimentichiamo l'Amore tra coppie che stanno insieme da anni, l'Amore nelle famiglie, l'Amore di cari amici rapporti molto diversi cui si uniscono le esperienze che amiamo.
Quinto, l'Amore richiede tempo.
Per imparare a rispondere ai ritmi emotivi dell'Amore ci vogliono anni. L'Amore ha una storia. Ci dà un significato e ci rende ciò che siamo.
Infine, e forse è la verità più profonda, l'Amore non si può comandare o pretendere. Si può solo dare. Come per il potere, per avere l'amore bisogna darlo.
Sarebbero stati deglutiti dai loro passi. Perché di solito camminare è sommare dei passi, ma quello che loro due stavano facendo, lì, era sottrarli, in un calcolo esatto che periodicamente riportava allo zero. Pensò alla purezza, indiscutibile, di quel cammino alla rovescia.
E per la prima volta, seppur in modo confuso, intuì che ogni movimento tende allimmobilità, e che bello è solo l'andare che conduce a se stesso.
da "Questa storia" di Alessandro Baricco
"Voglio stare vicino al limite il più possibile senza superarlo. Stando ai limiti si vede tutto ciò che non si vede dal centro"
Essere al limite produce in noi un atteggiamento speciale.
Aggiornamento, tecnologia, avanguardia, ispirazione, reattività.
Essere al limite è eccitante, rischioso, estremo.
Le grandi idee possono nascere ovunque, ma la maggior parte spunta dal limite.
E poi spostarlo sempre.
Vista, udito, olfatto, tatto, gusto. Siamo tutti dotati di un'ampia gamma di sensi. Convenzionalmente li abbiamo catalogati come i Magnifici Cinque.
Ma non dimenticate che altri sensi vitali monitorano costantemente il nostro corpo.
Abbiamo caldo o freddo? Respiriamo abbastanza ossigeno? Stiamo mettendo un piede davanti all'altro? Stiamo camminando?
I sensi umani sono straordinariamente precisi.
A quanto pare siamo in grado di accorgerci se la sicronizzazione dei nostri sensi registra uno sfasamento superiore ai 50 microsecondi.
Stranamente, con l'aumentare della complessità delle nostre vite e delle nostre esperienze, tendiamo a svalutare i nostri sensi anzichè prestare più attenzione a ciò che ci dicono. Eppure sono ancora i nostri sensi a metterci in azione.
L'odore di fumo ci mette in allerta. Restare o fuggire? E i sensi ci sanno anche calmare e rasserenare. Carezzare la pelle morbida di un bambino. Respirare un'aria salmastra. La gamma dei nostri sensi è straordinaria, ancora una volta grazie all'evoluzione. Il mondo cambia costantemente. Chi ha vinto il gioco dell'evoluzione? Alzate la mano.
Risposta: chi ha risposto più velocemente al maggior numero di stimoli e informazioni. E ha vinto a mani basse.
I sensi ci allertano, ci infiammano, ci avvertono, ci riempiono il cuore di gioia. Ci hanno protetto e arricchito nel corso della nostra evoluzione. Senza i sensi la nostra esistenza sarebbe insopportabilmente piatta e, in ultima analisi, impossibile.
Da "Lovemarks - Il futuro oltre il brands"
Ogni anno all'arrivo dell'inverno stormi di uccelli migrano dall'emisfero settentrionale verso il caldo sud, percorrendo enormi distanze guidate da bussole e orologi interni contenenti corpuscoli di un minerale detto magnetite, che percepisce il campo magnetico terrestre. Durante le pause di riposo essi regolano le bussole, basandosi sulle posizioni del sole e delle stelle, nonchè su quella del nord magnetico, che si trova a 1.600 km dal polo nord.
Quando le soste sono troppo brevi gli uccelli possono perdere l'orientamento. Anche noi abbiamo un senso di orientamento innato che ci aiuta a trovare la nostra strada nella vita, ma se non ci concediamo ogni giorno dei momenti di quiete durante i quali sintonizzare tale conoscenza ed adattarla alle mutevoli circostanze, possiamo perderci come gli uccelli migratori.