Vari studi hanno dimostrato che se i centri del cervello che presiedono alle emozioni subiscono una qualche lesione, non perdiamo semplicemente la capacità di ridere o piangere, perdiamo la capacità di prendere decisioni. venerdì 26 ottobre 2007
Gli esseri umani sono mossi dalle emozioni, non dalla ragione
Vari studi hanno dimostrato che se i centri del cervello che presiedono alle emozioni subiscono una qualche lesione, non perdiamo semplicemente la capacità di ridere o piangere, perdiamo la capacità di prendere decisioni. mercoledì 17 ottobre 2007
Non ti capirò mai finché campo!
Di tutte le cose che si dicono nel corso di un lungo rapporto d’amore, questa è la migliore.Quella che lo riassume interamente.
Quando sai tutto quello che c’è da sapere, non resta nulla da scoprire. Niente più meraviglia, niente più opportunità.
Chiedete ai neurologi, cosmologi, biologi e a tutti gli altri “-ologi”.
Vi diranno tutti che il processo va avanti all’infinito – proprio come le tartarughe.
Che pessimo scambio, la magia per un trucco!
martedì 9 ottobre 2007
Neve
Il giorno dopo discesero alla piccola stazione ferroviaria di Hohenhausen. C’era neve ovunque, una bianca, perfetta coltre di neve, appena caduta e fredda copriva ambedue i versanti, rocce nere e bianche spolverate d’argento protese verso il blu, pallidi cieli…
da Women in love
domenica 16 settembre 2007
Mente e corpo

Qualcuno ha detto che la differenza tra l’orientale e l’occidentale è questa: l’uomo orientale si sente molto vuoto e leggero qui, in testa, mentre è pesante e centralizzato qui, nel ventre, e perciò si sente molto sicuro. L’occidentale è leggero nel ventre e molto pesante nel capo e, per questa ragione, ha la tendenza a cadere in avanti.
Nella nostra società occidentale tutto risiede nella testa a causa dell’abitudine di pensare e ponderare su tutto. Finiamo per sezionare ogni aspetto dell’esistenza allo scopo di analizzarlo senza riuscire a coglierne l’essenza o a comprenderlo realmente.
Abbiamo a disposizione una così grande quantità di congegni meccanici che svolgono il nostro lavoro che i nostri corpi hanno perduto ogni sensibilità. Per riacquistare l’equilibrio dobbiamo enfatizzare le funzioni fisiche e lavorare riunendo corpo e mente.
Avete lavorato duramente, così decidete di concedervi una vacanza in un posto bellissimo per rilassarvi. Ciò crea una frattura all’interno della vostra esistenza. Lavorare non dovrebbe essere un tale fardello. E, allo stesso modo, rilassarsi non dovrebbe rappresentare una corsa spasmodica al divertimento esasperato. Il lavoro e il relax devono essere complementari. Le attività che si svolgono in silenzio sono molto importanti per riacquistare l’equilibrio e trovare l’unitarietà degli elementi che compongono la vostra esistenza. Se smettete di parlare per un poco avete la possibilità di aprire la vostra mente ed essere ricettivi rispetto a ciò che accade al vostro corpo e a quello che avviene intorno a voi.
da: "Abbraccia la tigre torna alla montagna" - Chungliang Al Huangmercoledì 5 settembre 2007
Nuotare sulla terra asciutta
Gli esseri umani vivono sulla terra asciutta, anche se, in effetti, pur non sapendolo da molto tempo, è come se nuotassero nell'ambiente aereo.Quanto è importante la funzione di quest'aria?
Oh, davvero, quanto è grande l'aria! Non c' è nulla che non contenga, nulla che non avvolga.
Ciò è veramente supremo!
Nel suo agire, non c'è nulla che essa non sostenga, nulla che non nutra. Sappiamo che è così, ma ne ignoriamo la ragione. Alcuni con la loro forza non sono neppure in grado di legare un pollo, viceversa altri riescono a portare un grande calderone. Anche se sono tutti esseri umani, come possono risultare così diversi nella loro forza?
L'origine della forza è legata al ch'i. Coloro la cui forza è grande hanno un ch'i forte. Un ch'i forte è il risultato dell'accumulazione del ch'i. Accumulare il ch'i è come accumulare acqua. Se il livello dell'acqua raccolta è scarso, ci sarà poco galleggiamento e persino una tazza o un piatto avranno difficoltà a galleggiare. Quando invece il livello di acqua raccolta è grande, anche una nave di dieci tonnellate sembrerà galleggiare senza peso.
Coloro che riescono a portare dei grandi calderoni, possiedono semplicemente una quantità maggiore di ch'i. Se solo riuscissimo a comprendere che il segreto per accumulare il ch'i è simile all'accumulare acqua, allora la nostra forza risulterebbe infinita e sollevare un grande calderone sarebbe un'impresa da niente.
Accumulare il ch'i significa raccoglierlo nel tan-t'ien.
Il tan-t'ien è il "Mare del Ch'i" (ch'i-hai) e si trova a 1,3 pollici sotto l'ombelico. Il paragonarlo al mare ci permette di comprendere la sua capacità, forza di sostentamento, immensità e profondità.
Non esiste nulla che possa reggere il paragone.
"Tredici Capitoli sul T'ai-Chi Ch'üan" - Cheng Man-ch'ing
martedì 28 agosto 2007
La pioggia che cade sul palco.

Ogni goccia crea un piccolo gorgo nelle pozze espandendosi in circoli che si assestano e scompaiono fondendosi dolcemente tra loro. È molto simile alla sensazione trasmessa dal tai ji.
I cerchi hanno una durata temporanea. Ogni movimento è simile a un cerchio che muta, si sovrappone al successivo per poi scomparire.
mercoledì 22 agosto 2007
Lune distorte nell’acqua
Un esercizio che ci hanno fatto fare durante la lezione di tai ji… Si tratta di semplice riflesso. Quando qualcuno ci guarda dovremmo cercare di permettere tale tipo di apertura.
Ma il lago non ha la volontà di nascondere o distorcere l’immagine. L’acqua, la luna, la brezza e le nuvole sono entità separate che seguono il loro flusso ed esistono autonomamente, senza nessun desiderio o necessità di affermare: “Devo fare questa cosa per me stesso, o devo farla per te”.