
Di tutte le cose che si dicono nel corso di un lungo rapporto d’amore, questa è la migliore.
Quella che lo riassume interamente.
I grandi rapporti si nutrono di novità, di attesa, di sorprese.
Quando sai tutto quello che c’è da sapere, non resta nulla da scoprire. Niente più meraviglia, niente più opportunità.
Niente più relazioni.
Dopo un sermone sulla Creazione un pastore si stupì di sentire un’anziana parrocchiana affermare che il mondo si reggeva sulle spalle di una tartaruga. Per dissuaderla con gentilezza, le domandò su cosa, secondo lei, poggiasse la tartaruga. Un po’ perplessa, la vecchia rispose: “Su un’altra tartaruga, naturalmente”. Il prete insistette: “Va bene, ma su cosa si regge quella tartaruga?”. “Su un’altra tartaruga”, disse lei. “E non si illuda, giovanotto. Sono solo tartarughe, fino alla fine.”
Il Mistero sta sempre in testa alla lista.
Il Mistero è un paradosso. Più scavi, più Misteri saltano fuori.
Chiedete ai neurologi, cosmologi, biologi e a tutti gli altri “-ologi”.
Vi diranno tutti che il processo va avanti all’infinito – proprio come le tartarughe.
Ricordate la delusione provata quando siete finalmente riusciti a farvi svelare da un amico il trucco di un gioco di prestigio? Credevate di aver visto l’impossibile, e un attimo dopo scoprivate con fastidio con quanta facilità vi eravate fatti ingannare.
Che pessimo scambio, la magia per un trucco!