giovedì 15 marzo 2007

Respirare


La respirazione.
Come definirla in senso generale?

Secondo il dizionario Larousse è «la funzione per mezzo della quale le cellule viventi ossidano le sostanze organiche e che si manifesta tramite scambi gassosi (assorbimento di ossigeno ed espulsione di anidride carbonica) ».

Per l'Enciclopedia Britannica «il concetto della vita è così strettamente legato a quello della respirazione che la parola "spirare" è venuta a significare l'estinzione della vita, e la parola "ispirazione" la sua elevazione a livello sovrumano la base chimica della vita è essenzialmente un'ossidazione dei tessuti ».

Anche i cinesi pensano che la respirazione rappresenti la radice stessa della vita. Per essi è la funzione vitale per eccellenza.

E un proverbio indiano afferma: «Se l'aria tesse l'universo, il respiro tesse l'uomo».

Allora, cosa pensare di questa insistenza, dell'importanza tutta particolare attribuita alla respirazione?Respirare non è forse la cosa più naturale del mondo? Non è semplicemente lasciar entrare l'aria nei polmoni e lasciarla semplicemente uscire?
A prima vista, sembrerebbe facile. Tutti noi respiriamo, altrimenti non saremmo in vita, ma non viviamo veramente, poiché respiriamo generalmente con parsimonia, in modo falso (gonfiando la cassa toracica senza espirare a fondo).
L'aria non prende possesso del nostro corpo, non lo abita davvero.
Non siamo «impregnati del nostro respiro».

Sto imparando a respirare...

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